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Monday, 25 April 2016

Due

Happy Birthday my lovely boy

Calzoni corti, un monte di chiacchiere, occhiali da sole e un pallone.
Sei tutto lì, nel pieno dei tuoi splendidi due anni.
Se poi ti danno anche un dinosauro e un cavallo di plastica, allora si, che la quadratura del cerchio è ultimata.
Ieri compivi due anni ed era anche la tua festa di compleanno. La prima con tutti i tuoi amici, perché la festa fosse tua e non un'occasione per noi grandi per stare insieme.
E, nonostante la pioggia a catinelle, nonostante la riorganizzazione estemporanea in casa, nonostante si fosse in tanti in uno spazio non grande abbastanza, te ti sei divertito come un matto. Hai saltato nelle pozzanghere e la scherzato con la pioggia, hai fatto le bolle, hai giocato con la palla e il tuo canestro nuovo, hai mangiato pizza e bevuto succhini e hai riso tanto in barba al tempo bislacco.
E ancora dormi il sonno dei giusti, accanto alla tua sorellona che non si è data da fare di meno.
Fabio, che ti devo dire, non mi vengono parole che non siano melense, perché, come ti ho già detto l'anno scorso, sei il mio bambino piccolo e il mio amore grande, anche se si iniziano a intravedere tutti i segni di infinita merdaiolaggine, bricconeria, testa di acciaio inox e paraculaggine. Ma mi sai prendere per il verso giusto, quindi avrai vita in discesa.
Buon inizio di terzo anno di vita. Vai avanti ridendo e la vita ti continuerà a ridere indietro.

Wednesday, 12 August 2015

Quattro


L'anno scorso avevo avuto tutto il tempo di partorire questo post in santa pace per augurarti il più bel compleanno del mondo.
Quest'anno mi sono ritrovata alle 11 di notte della vigilia a incartarti i regali e alle 11.30 a cercare di mettere insieme due parole che possano avere senso. Perché l'intento è lo stesso, che tu possa avere il miglior compleanno del mondo.
Ho da fare, è vero. Sono anche parecchio stordita. Domattina quando ti sveglierai non sarò nemmeno a casa a farti gli auguri, e non ci posso credere. Però ti ho fatto i cupcakes al cioccolato e domani pomeriggio te li porto a scuola. E dopo la festa a scuola, andiamo a fare festa da qualche altra parte. Promesso. Perché festeggiare è sempre cosa ben fatta. E domenica sarà tutto pronto - o almeno il più pronto possibile - per il party che tanto aspetti, con tutti i tuoi amici texani, la pizza e altri cupcakes, le fontane, qualche Elsa e qualche Anna - non troppe perché non se ne può più - e forse anche un temporale per non farsi mancare nulla.
Hai quattro anni e domani inizia il tuo ultimo anno di scuola materna. Hai quattro anni, i riccioli biondi, la pelle abbronzata e tante chiacchiere e distintivo.
'Io sono grande mamma. non dire che non sono grande mai più'
Sei grande si, mannaggia, fra due minuti vai al college e io non me ne sono nemmeno accorta, presa com'ero a correre di qua e di là. Però quando l'altra sera ti ho visto ballare con tuo fratello, al tramonto, con il vento dell'oceano in faccia, ho pensato che anche se non sono sempre li con te, sono riuscita a trasmetterti un po' di allegria di vivere. E questo me lo farò bastare, domattina, quando ti sveglierai un anno più grande e io sarò già uscita di casa.
Buon compleanno!
Avere quattro anni e i riccioli è meraviglioso.

Friday, 24 April 2015

Uno


AUGURI FABIOLINO

E cosi' hai gia' un anno e sembra ieri che sei uscito fuori, con quell'aria furbina che non ha fatto altro che affinarsi nel successivi 365 giorni. In 365 giorni, che sono sembrate 365 ore, hai imparato a alzarti e fare qualche passo, a chiacchierare cose sconnesse in cui si puo', con un po' di fantasia, riconoscere la parola "mamma", a lanciare qualunque cosa ti capiti fra le mani, con la forza e la precisione di un giocatore di baseball e a mangiare il formaggio con la cipolla caramellata e il coscio di pollo.

Sei un bambino maschio che risponde alla definizione perfetta di bambino maschio, un terremoto entropico ammaliato da palle e macchinine, che non sta fermo un minuto nemmeno quando dorme; che si alza, casca, batte chiorbate dappertutto e si rialza senza battere ciglio; che prende a schiaffi e morsi tutta la famiglia con il sorriso sulle labbra, perche' in cuor suo sono carezze e baci pieni di amore. Sei veloce come una faina, simpatico e bello e con due occhioni che mi daranno parecchi pensieri, fra un po' di anni. Sei il mio bambino piccolo e il mio amore grande e mi hai rubato il cuore 365 giorni fa e non me lo hai reso piu'.
Per tutti questi traguardi che hai raggiunto in solo 365 giorni, ti meriti 365 milioni di baci e 365 mila auguri, quattro tubetti di yogurt ai frutti di bosco, mezz'etto di fontina e una piattata di fusilli al sugo.

E una festa di compleanno meravigliosa, in un posto dove puoi scorrazzare libero e senza sosta per tutto il tempo che vorrai.

Wednesday, 4 February 2015

30 anni



Vengo sempre bollata dal mio delizioso marito come quella che non sa fare né apprezzare le sorprese.
Allora oggi che è il suo compleanno, e che cambia decennio, perché di grazia non sono solo io quella che invecchia, mi sono impegnata tantissimo.
Sono settimane (via forse settimane no... qualche settimana) che ci penso e ripenso e alla fine avevo deciso di seguire il consiglio di una amica e fargli 30 piccoli regali. Poi però ho realizzato che ero a corto di idee.
Allora ho optato per 10 regali, che è un dividendo, e mi sono inventata la scusa che ognuno vale tre.

1. quaderno per sproloqui matematici 100% riciclato comprato in uno dei suoi negozi ecosticazzi preferiti
2. secondo quaderno uguale
3. mutande tecniche per correre
4. secondo paio di mutande tecniche per correre
5. maglietta tecnica per correre

- meno male che adesso andiamo a correre insieme, questo genera inputs per regali focalizzati anche se forse non fantasiosissimi

6. maglietta con scritto "we bike" perché adesso abbiamo anche messo in moto il carretto per trainare i bambini in bicicletta e andremo in bicicletta moltissimo

-di necessità considerando che abbiamo una sola macchina e andiamo a lavoro in posti diversi

7. contenitori per tenere i bagagli ordinati in valigia visto che quello parte una settimana si e una no.

8. AMACA PER DUE

-Ok questo forse non era proprio pensato per lui come regalo, ma ha fatto un figurone.

Il nono e il decimo non li ha ancora visti, ma quando questo post andrà live non ci sarà più nulla da nascondere, perché saremo al TOYOTA CENTER a vedere Rockets vs Chicago Bull e onestamente NON VEDO L'ORA. La mia prima partita NBA. Non vedo l'ora.

(il nono regalo e' una cena al sacco vegetariana ecoboffa comprata in un posto buonissimo e consistente in panino vegetariano, e sides di quinoa e kale e scusare quanto ce la tiriamo alimentarmente in questa famiglia).

p.s. bambini sbolognati a amica che viene a casa e si magnerà pasta al forno (in preparazione) e muffin al cioccolato (fatti).

Sono fiera di me. Siatelo anche voi.

Saturday, 20 September 2014

40 anni e non sentirli

Stanotte, per ignorare il fastidio provocato dallo scoccare di QUELLA mezzanotte, mi sono messa a leggere compulsivamente blog. E, cosa che non faccio mai, commenti ai post.
Sono incappata in una diatriba furiosa sul metodo Estevill sul blog di Nonsolomamma con attacchi e contrattacchi da parte di entrambe le fazioni. Attacchi e contrattacchi anche all'autrice del post, post che però è scritto in chiave ironica, non ha pretese di proselitismo ed è solo divertente.
Mi è quindi venuto da pensare un paio di cose abbastanza sconnesse fra di loro, come sono io a quest'ora e quest'età:
1) quando non c'ho più voglia di ragionare di Estevill si o no, poppe e pappe, nanne e affini,
2) quanto non sarei pronta a ricevere commenti a un mio post in cui mi si offende o critica in maniera distruttiva.
Per cui, dall'alto dei miei 40 anni esatti (sono le 00.45 del giorno del mio compleanno), dichiaro che, se mai dovesse succedere che qualche commento non mi piacerà, lo cancellerò.
Perché la democrazia non funziona tanto bene, in alcuni casi.

Wednesday, 13 August 2014

Tre

A te, che tre anni fa sei arrivata sana e salva su questa terra e ci hai convinto che alla fine questa terra non era un brutto posto dove stare. Che in tre anni hai preso piu' aerei di quanti molti abbiano mai preso nella loro vita intera e che quando usciamo di casa chiedi se andiamo a casa rossa (Londra), Palemmo, da zia Franci o casa Texas. Che parli una lingua degna di un'italo-americano doc e sei fissata con le trecce, le principesse e i gioielli, ma poi i cartoni delle principesse non li vuoi mai vedere. Che comunichi al mondo di essere Elsa di Frozen e io non mi capacito che tu sia figlia mia, dato che io non ho mai avuto una bambola e avevo come mito infantile Jeeg Robot e Judo Boy. Che sei riflessiva, introspettiva e silenziosa ma anche esuberante, molesta e chiassosa. Che come dice tuo padre, non hai gusti, ma emozioni e che piangi per fare qualsiasi cosa nuova, che poi vorresti continuare a fare all'infinito una volta che hai provato. A te che nell'ultimo anno sei stata sballottata dal gelo albionico al bollore texano, che hai visto sparire tutte le tue cose in immensi scatoloni e ti sei accontentata di una borsina con quattro cavolate, tre librini e qualche colore e te li sei fatti bastare per settimane, a insegnarci che le cose non servono a nulla, ma quello che serve e' la fantasia. A te che hai espresso tutta la tua rabbia per il babbo che era via in un urlo muto e hai fatto lo sciopero della fame per due mesi facendomi diventare matta. Che mi hai insegnato a capire i tuoi bisogni profondi e mi hai mostrato che se un bambino non è come lo vorrebbe un genitore a volte va bene lo stesso e che se si comporta male spesso c'è un motivo validissimo.
A te, che oggi compi tre anni, che sono tre mesi che chiedi se è il tuo compleanno e ti canti happy birthday da sola spengendo invisibili candele su invisibili torte.
A te, che oggi ne spengerai tre vere su una torta cosí vera che so già che ti divorerai, schifando il resto della cena.
A te, Tanti Auguri.
E grazie di essere arrivata proprio nel momento in cui c'era più bisogno di te.